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Un tempo fui un pirata, il mio nome era scritto sulla riva d'ogni piu' nota costa dei Caraibi!
Purtroppo pero'... come spero abbiate gia' immaginato, l'onde delle maree del tempo cancellarono in fretta e furia, cio' che con cura avevo inciso. Pensavo, indelebilmente, tutte le mie gesta rimanessero nel TEMPO... Eppure non vi e' piu' traccia... Ne' dei miei graffiti sulla sabbia ne' dei miei testimoni pirati!
Ero il piu' temuto. E ora resto il piu' dimenticato... All'eta' di 10 anni, vale a dire poco dopo essere arrivato alla mia pensione piratesca... Sconvolsi la mia vita con un ciclo infinito d'avventure, che mi porta, ora, al suo termine, qui... tra voi vili origlianti...
Quanto scritto, forse, non ha senso... per voi. Ma... bevendo... Voi capirete! Oh se capirete! D'altro canto lo dice pure la famosa canzone: "Basta un poco di Rhumm e..." Beh il resto lo sapete gia'...
Noscere, Audere, Velle, Tacere!
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I miei folli disegni...
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Chi osa forse non vivra' a lungo... ma chi non osa forse non vivra' affatto. (Bacio perugina?)
Quello e' il Tutto
Questo e' il Tutto
dalla Totalita' emerge la Totalita'
la Totalita' viene dalla Totalita'
e la Totalita' comunque rimane
(Upanishad)
Vieni, posa la testa sul mio petto, ed io t'acquietero' con baci e baci. (Byron)
Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno.
(Baudelaire)
E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore
(Giacomo Leopardi)
Nessuna opinione, vera o falsa, ma contraria all'opinione dominante e generale, si è mai stabilita nel mondo istantaneamente e in forza d'una dimostrazione lucida e palpabile, ma a forza di ripetizioni e quindi di assuefazione
(Giacomo Leopardi)
Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.
(Poe)
All these white folks dressed so fine... their asshole smells just like mine.
(Richard Wright)
Tutta la vostra infelicità consiste nell'ignorare di essere belli! Ognuno di voi potrebbe rendere felici tutti; e questo potere è concesso a tutti, soltanto che è sepolto così profondamente dentro di voi stessi che non ci credete neppure più.
(F. Dostoevskij)
To have drunk of the cup of dreams is to have drunk of the cup of eternal memory.
(Arthur Symons)
Se gli uomini non commettessero talvolta delle sciocchezze, non accadrebbe assolutamente nulla di intelligente. (Wittgenstein)

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
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lunedì, 19 settembre 2005
Senza respirare...
Sono appena tornato da una mattinata passata con Caesare a cercare liceo, nessuno mi vuole! No, in realta' ho trovato un buco, anzi due, uno al Peano e un altro al mio vecchio Aristotele... Quasi quasi tornerei all'Aristotele, tra l'altro li' c'e' anche la pseudo-cugina di Valentina, e poi conosco gia' l'ambiente... Ho paura pero' che i miei vecchi professori mi uccidano... Ed in effetti non so quanto mi sarebbe salutare rispondere a tutti i loro interrogativi... E' una scuola punto. Devo fare il mio dovere, o almeno fare finta abbastanza bene, e passare. Non devo preoccuparmi delle domande dei professori e della mia insicurezza cronica. Se poi c'e' anche un possibile aggancio con Valentina potrei aver svoltato...
Ma che dico... non ce la faccio neppure ad aprire libro... Mi sento cosi' decelebrato e demotivato... Se ci ricasco un'altra volta sono finito...
Boh... Forse mi conviene pero'... Alla fine devo solo studiacchiare... Non mi ci vedo per niente pero'...
Dopo i mille giri sconclusionati sono passato anche al Fermatino, Valentina sorprendendomi e' uscita all'una questa volta... Non ero venuto per vederla... ma sono stato parecchio tempo ad osservarla, credo abbia pensato che la inseguo ovunque e che sono sempre piu' dannatamente cotto di lei... In verita', mi piace tantissimo... Pero' non si puo' fare niente, quindi evitiamo di pensarci... Dico solo che era molto carina oggi, del resto, quale altra ragazza ha un sorriso cosi' incantevole?
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 14:56 | commenti (3)
domenica, 18 settembre 2005
Cosa farne di questo sentimento...
Sono un povero illuso che crede ancora nei sogni e negli idilli fatati, sarebbe bello se io un giorno passeggiassi con Valentina, se ci baciassimo e se ci amassimo, ma non sarebbe reale, almeno per quello che credo di aver finora capito di lei. Non pare le piacciano certe romanticherie da quattro soldi e non pare si lasci staccare tanto facilmente da quel suo mitico individuo che le provoca acidita' di stomaco. Valentina pare proprio essere una ragazza intelligente, carina e timida, ma non proprio nell'accezione classica del termine(ha una timidezza abbastanza particolare). Valentina pare essere tra tutte le ragazze che mi pare di conoscere(perche' non si conosce mai nessuno davvero) la piu' interessante e degna di attenzioni... Peccato che lei le mie attenzioni vorrebbe non averle. E' difficile una situazione come la mia, da una parte ho una voglia matta di baciarla e conoscerla affondo, di comunicarle il mio sentimento, di parlarle, di provarci fino al suo cedimento psicologico, dall'altra mi sento in colpa per i miei comportamenti troppo azzardati per la mia mancanza di tatto e mi verrebbe istintivo pensare di lasciarla stare cosi' dov'e' senza piu' farmi presente alla sua vista... Eppure io nutro qualcosa per lei. Sia solo un sentimento legato al suo fascino, alla sua irragiungibilita', non so proprio, cmq io nutro qualcosa, di talmente forte che mi e' impossibile lasciarla stare... Sono egoista, verissimo, ma sono anche affetto da una cotta abbastanza prorompente, forse sono terribilmente infantile, forse dovrei leggermi un po' di ratman per passare il tempo e concentrarmi di meno sulla sua figura cosi' attraente. Forse dovrei smettere, ma e' piu' forte di me, il solo pensiero che forse un giorno qualcosa potra' andare bene mi sconvolge completamente. Perche' se mai un giorno potro' avere una speranza con lei quel giorno saro' abbastanza felice da smettere di scrivere queste cazzate per sfogo... E sarebbe una grande conquista per me. E' strano a volte il mondo, basta cambiare un punto di vista e "l'amore della tua vita" (in questo caso e' un'esagerazione voluta) puo' diventare una semplice cotta o un attrazione irrilevante. Ho imparato questo grazie anche a Valentina e ora che ho imparato LA TECNICA, penso di riuscire a resistere a lungo ai suoi no categorici, mi basta solo convincermi di una cosa: di poter essere corrisposto da lei quando mi sentiro' poco attratto e di poter non esserlo affatto quando lo saro' troppo. Questi alti e bassi mi renderanno molto nervoso, adesso, ma se solo mi permetteranno di avvicinarmi a lei e di poter un giorno forse, chissa', baciarla allora saranno stati la migliore idea che il mio povero cervello abbia scovato... Vabe' basta con le idee idiote... Speriamo di farcela...
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 13:00 | commenti (1)
giovedì, 15 settembre 2005
Il mio sogno immeritato...
C'era una volta Baffetto. Baffetto aveva paura di provarci con le ragazze per paura di ricevere un no. Col tempo si convince pero' che questa paura e' inutile e dannosa, percio' la vince. Parla cosi' ad una ragazza molto attraente di nome Valentina e se ne innamora perdutamente. La sua favella si interrompe con lei a fianco e perde il suo seppur misero carico di significato. Goffo come un pollo appena spennato si presenta alla ragazza per i giorni successivi il loro incontro. Egli non fa altro che spaventarla, ed ella e' veramente molto timida. La sua passione per lei diventa un' ossessione e Lei appare sempre piu' scostante... Baffetto e' perduto ma riesce per pochi giorni a dimenticare le grazie di colei che lo perturba. Valentina ricompare proprio dopo un breve periodo d'assenza e Baffetto nuovamente torna a bruciare la sua follia. Succede cio' anche un' altra volta e Baffetto crede che il destino sia piu' folle e crudele della sua ragione soggiogata dal forte sentimento. Egli e' vittima delle proprie idee, delle proprie fantasie dei propri desideri. Non vi e' spazio ne tempo per lui nel cuore di lei. Ella lo scaccia seppur gentilmente. Egli si azzittisce, poi parla: Il suo cuore e' silente, e la sua emozione e' dormiente. Lei lo accoglie come gentilmente, l'amica di lei dice che egli e' simpatico per lei, per via del suo comportamento piu' tranquillo. La fiamma si risveglia. Egli tenta di essere autonomo e di abbandonare ogni idea. Ella per lui ha un valore che non e' piu' riferito alla sola sua bellezza. Baffetto ne aprezza la sfuggevole figura ed il mistero. Baffetto si affeziona.
Baffetto idiotemente ha scavato un solco nel suo cuore, per chi neppure conosce. Un solco cosi' profondo che per molto tempo lo terra' attento al suon della sua voce.
Baffetto e' cotto di Valentina. Seppure questo appare non aver alcun senso. Egli e' intenzionato a diventarle caro, poiche' la sua voce lo rende felice. Ella e' il suo fine, il suo pretesto. Il suo sapore. Baffetto si chiede se la rivedra' piu'... Baffetto e' triste...
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 02:09 | commenti
martedì, 13 settembre 2005
Oh Valentina...
Non sono andato agli orali. Oggi preferisco rimanere un po' con me stesso e ne ho bisogno. Ieri dopo tutta la depressione e la tristezza sono stato bene, e questo mi ha un po' preoccupato. Avevo detto prima di uscire di casa:"Oggi ti sbronzi! e non guarderai piu' una ragazza! almeno per qualche tempo sara' meglio far finta di nulla e non sperare inutilmente..." ma cio' che effettivamente poi e' successo e' stato altro... Arrivo al fermatino con uno sguardo tra lo spento e l'assonnato, rimango seduto e dopo un quarto d'ora / mezzora circa, trovo al mio orizzonte Valentina. Le sorrido e la saluto e lei fa lo stesso. Fin qui nulla di insolito, anche se il suo stesso saluto mi era parso essere differente dai soliti, era, per cosi' dire, piu' "caloroso"... Fatto sta cmq che si e' avvicinata alla mia schiena ingobbita e mi ha fatto notare che avrebbe dovuto dare quel famoso regalo(copritazza del cesso con scritte uniposcate) all'amica(Flavia se non erro)... Uno spettacolo che non mi sarei perso per nulla al mondo. Da questa sorpresa, penso Flavia ne sia rimasta un po' shoccata... Poverina, probabilmente si vergognava ad andare in giro per l'eur con un copritazza... Cmq questo centra poco con quello di cui volevo parlare, ovverosia, che Valentina si e' avvicinata inaspettatamente nel momento piu' propizio perche' io la dimenticassi... Voglio dire io stavo tentando di allontanarmi dalle ragazze che mi piacciono e quella che mi piace da tutta un'Estate si avvicina a me, con tutti i giorni che ci sono stati prima in cui speravo che cio' potesse accadere... Insomma. Parlo con l'amica allontanandola da lei. Le chiedo se infondo si potra' mai essere amici io e Valentina, perche' alla fine le voglio bene pur non conoscendola e mi dispiacerebbe da un giorno all'altro non vederla piu'... L'amica mi dice che se continuo cosi' le sto simpatico... Io allora inizio a chiedermi in testa ma che cos'e' che avro' fatto ultimamente per starle simpatico? e la risposta e' che non ho fatto proprio nulla... L'essere meno oppressivo, il tentare di dimenticarla, di allontanarmi da lei e il tentativo miseramente fallito di allontanarmi in genere da tutte le ragazze apprezzabili, mi ha forse reso piu' me stesso e cosi' forse sono riuscito a sembrarle meno pesante e idiota del solito... Non so... Come faccio a essere felice?
Quello che vorrei e' un sogno. Qui non ne esistono...
Tra l'altro credo di non aver capito una cosa che mi ha detto ieri prima di andare...
Mi ha detto: "tu dicevi certe cose e non le pensavi vero?" ed io ho detto "beh io le pensavo" pensando si riferisse a tutte le volte che le parlavo e ci provavo. Lei poi mi ha risposto "ma come?".
Forse intendeva dire che erano talmente assurdi quei pensieri che potevo o dirli senza pensarli davvero solo per creare un atmosfera romantica o dirli e pensarli perche' ero totalmente scemo...
Ebbene in fondo sono proprio scemo... Ma credo non abbia capito la situazione della mia psiche o forse a cosa mi riferivo o forse io a cosa si stava riferendo...
E intanto squilli sinistri perturbano il cellulare... Saranno quelli dell'artistico che mi invocano perche' non sono presente? Forse... Ma chissenefrega... Alla fine sono una persona semplice, ho pochissime cose a cui tengo seriamente... E una persona a cui terrei davvero, che mi piacerebbe conoscere e' chissa' dove a pensare a chissa' chi... e appena le volgo una parola sento la noia e il fastidio andarle addosso...
Che devo fare? Se mi avvicino la allontano e ci rimango di merda... Se la allontano si avvina e mi viene voglia di avvicinarmi... E' qualcosa di assurdo o no?
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 10:03 | commenti
lunedì, 12 settembre 2005
Forse era meglio nascere asessuati...
Sul perche' le cose accadano non riesco e non posso certo dare spiegazioni. Le cose accadono, questa e' l'unica vera risposta, ovvia e banale come tante altre cose al mondo...
L'ennessimo film girato male. Una speranza bruciata in poco piu' di una frase, di qualche atteggiamento e poche misere scene a cui ho assistito solo per farmi male a sufficenza...
Sono un idiota e questa volta credo di averlo capito per sempre. Tentero' di non fare piu' lo stesso errore. Tentero' di non idealizzare, di non sperare su nulla... Fanculo al mondo e a me stesso, perche' proprio non so vivere...
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 15:00 | commenti (1)
venerdì, 09 settembre 2005
La ragazza piu' bella e' sempre quella inaspettata...
Oggi sono andato a quel liceo artistico per iniziare gli esami d'ammissione, oggi c'e' stato pittorico domani avro' geometrico che io odio tanto...
Seduta accanto a me, anzi, al cavalletto accanto al mio, c'era una delle piu' belle ragazze su cui i miei occhi abbiano mai posato l'attenzione. Una ragazza cosi' bella con dei modi semplici e gentili non poteva essere li' accanto, eppure c'era... Mi sento cosi' strano ora... Valentina ieri mi ha trattato mediamente bene... ma temo fosse solo per farsi notare da quel tipo che le piaceva... Ma non le interesso... Oddio! in realta' non interesso a nessuna delle due... la compagna di pittorico e' stata solo gentile! Forse sto col cuore a pezzi e mi basta vedere una ragazza carina per allarmarmi... Ma era veramente bellissima e mi viene da scoppiare al solo pensarci... Scoppiare nel senso che il mio cuore mi scalpita e mi fa sentire un po' male... Ho paura che devo dormire un po'... Non posso imbarcarmi in qualche strana fissazione... Non la vedro' piu' tranne che per questi tre o quattro giorni...
Sembrava una copia migliore di Kristen Dunst era bielorussa e stava in italia da parecchi anni, credo cinque... Ma quando la rivedro' una cosi'?
Ah Baffe' sei troppo sfortunato... Hai gusti difficili e vai sempre a complicarti la vita con persone troppo "troppo" per te...
Spera bene per gli esami al resto pensaci il meno possibile...
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 16:20 | commenti
sabato, 27 agosto 2005
Quale tristezza in questo ventre panciuto di balena...
Eccomi di nuovo a casa in questo rifugio caldo e trasandato, ove non vi sono limiti e/o obblighi, solo necessita', ma si sa che queste non pesano, poiche' sono doveri piu' nostri, piu' simili ai piaceri che ad altro... Mi viene in mente ormai il dolce viso di Valentina, la ormai nota ragazza dai capelli rossi, e ormai mi dico con serieta' come faccio ad essere cosi' stupido e ottuso e allo stesso tempo cosi' pessimista e contrario al mio ego...
E' stato poco piu' di dieci minuti, forse un quarto d'ora, ci siamo detti le utlime cose che c'erano da dirsi prima che partisse. Forse, in effetti, ho parlato molto piu' io, ero io quello preoccupato, quello che voleva che lei si accorgesse di me. Inutile. Mi ha detto un po' di frasi crude ed efficaci come "Ti portero' questi disegni, ma non voglio tu lo veda come un appuntamento." oppure "se ti sorrido non significa che mi piaci." frasi un po' dissonanti con le mie che chiedevano solo un piccolo accordo e speravano in un' amicizia... Non devo guardarla cosi', non devo vederla come una creatura divina... Eppure e' cosi' che mi pare, per lei farei molto se solo osasse chiedermi qualcosa. Mi sento come chi sa bene che ha sbagliato tutto e nonostante cio' non sa come dirsi "Mi dispiace, dobbiamo ricominciare da capo...". Mi ero affezionato a quel visino cosi' dolce, a quegli occhi cosi' felini e a quella bellezza che mi stordiva e ancora mi lascia senza forze. Non ho chiesto di essere il suo ragazzo. Ma e' evidente che cio' che cerco e' praticamente la stessa cosa. Ora chiamarsi fidanzati o amici non cambia molto se gli intenti sono gli stessi. Questo me lo ha fatto capire troppo bene... Il problema e' che non riesco ad accettare, questa volta non ce la faccio. Mi e' sembrata anche molto vicina a me per certi versi. E la sua passione per il disegno mi ha colto di sorpresa... Ho paura di ogni sua decisione, perche' so che sara' in grado di cambiarmi la vita. Vorrei supplicarla, corromperla fare tutto il possibile perche' lei si avvicini a me. Ma d'altro canto mi sento ridicolo, ridicolo e povero come un bambino ben vestito sotto al temporale, completamente fradicio che aspetta irrisoluto al suo posto con la ferma convinzione che presto o tardi smettera'... Mi sento cosi' impacciato ed impotente di fronte alla sua volonta'. So bene che ormai le carte sono state buttate, i dadi tratti ed i miei sogni distrutti ma ancora ho speranza... E temo ardentemente che questa mi conduca alla distruzione piu' spaventosa. Come quella canzone, come quella favola di Wilde... Questo bel sentimento mi sembra cosi' tanto crudele da soffocarmi l'anima...
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 10:51 | commenti (1)
martedì, 09 agosto 2005
Che tedioso pensiero...
Odio quando ho come l'impressione che l'universo stesso trami contro di me, mi sembra improbabile razionalmente e anche abbastanza preoccupante, solitamente, credo, la gente che pensa cosi' ha problemi seri e questo non mi piacerebbe di certo, intendo avere problemi psicologici superiori al livello della normalita'...
E' triste ma ogni volta che sono solo con me stesso mi capita di pensare di essere solo davvero e cmq... Cosi' sfuggo me stesso e cerco sempre il caos esteriore, la voce del mondo mi rincuora e credo in fondo di aver capito che seppure la gente non sempre ti e' amica col tempo e con la conoscenza finisce quanto meno per volerti bene e considerarti, forse a torto, ma non credo, una parte di se' stessa...
Chissa' che in fondo non sia proprio questo il modo per vivere sereni la propria esistenza ovverosia questo di conoscere e lasciarsi conoscere, di mettersi in gioco, di rischiare, ferirsi, cadere e ricominciare da capo, con le stesse speranze e la stessa fantasia di un bambino. Forse l'uomo e' solo un bambino troppo cresciuto...
Beh spero che queste mie constatazioni inutili servano a qualcosa...
Stavo pensando alla stupenda ragazza dai capelli rossi e mi piace davvero molto... Il fatto che ormai l'abbia scoperta come meno "angelica" paradossalmente l'ha trasformata in una creatura ancora piu' perfetta... E nonostante i suoi chiari tentativi di liberarsi di me, la sua figura mi attrae a se' con sempre piu' forza...
Mi dispiace per lei... Forse avrebbe voluto che non fossi mai andato da lei a parlarle la prima volta.
Quando ci sara' modo di rivederla ho intenzione di non infastidirla, infondo anche se le piacessi non sarebbe facile... Ci sono troppi anni di distanza... Anche se la credo molto intelligente... Questo non basta...
Devo mettermi l'anima in pace e tentare casomai di parlarle qualche volta tanto per capire cosa mi interessa maggiormente di lei...
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 13:28 | commenti
lunedì, 25 luglio 2005
Happy day!
Credo questa sia stata una delle mie piu' felici giornate estive! Non gia' per l'inizio e lo svolgimento ma per la felice conclusione... Come da giorni dicevo la dolcissima ragazza bellissima dai capelli felicemente ramati e' incredibilmente bellissima e la sua insuperabile essenza densa di delicatezza che fino a poco tempo fa mi era contraria ora non lo e' piu'! Insomma mi ero un po' accollato e Lei non voleva che io continuassi cosi' io le ho scritto una lettera dicendole che l'avrei lasciata in pace, ma non ce la facevo piu' erano passate settimane intere ed io sono stato sempre piu' intorpidito sempre piu' cotto... Credo che la sua bellissima forma eterea e corporea mi renda ebbrio... Due giorni fa stavo leggendo seduto al fermatino e non l'avevo neppure notata, almeno fino al momento in cui ha iniziato a parlare al cellulare, da quel momento in poi' mi sono sentito come un cane di Pablov e ho iniziato a sbavare per terra con gli occhi fissi nel vuoto... Ho tentato di continuare a leggere e fregarmene ma non riuscivo a concentrarmi e tutto cio' che leggevo era senza senso... Oggi le ho detto tutto quello che avevo da dirle, e cioe' che non avrei voluto assolutamente fare niente che ero una persona pacifica e che vorrei solo parlare e se insomma le andava se io magari ogni tanto, non sempre, mi avvicinassi a Lei per scambiare qualche parola... Insomma io non volevo assolutamente spaventarla col mio operato e non avrei mai voluto che Lei pensasse che io la volessi... Seppure mi piacerebbe condividere con Lei del tempo in una relazione diversa da quella amichevole, nel senso che mi piacerebbe passare ogni giorno della mia vita con Lei e che mi piacerebbe tantissimo abbracciarla e darle dei baci, mi accorgo bene che se Lei non vuole cio', io non posso chiederlo ne' tanto meno pretenderlo! Cio' che mi piacerebbe per adesso e forse per sempre, dato che non credo di suscitarle alcun tipo di attrazione, e' di diventarle amico e godere della sua compagnia fin quando potro'... Mi piace parlarle starle vicino e quando mi ha detto che avrei potuto parlarle al fermatino mi ha reso felicissimo e non so se si sia accorta di me che ridente sognavo e saltellavo per le allegre e azzurrine nuvole del mio cielo mentale, ma quando l'ho riguardata per casualita' o meno era sorridente e mi guardava... Non so quanto valga quel sorriso, se e' garanzia di "qualcosa". Non mi interessa. Cio' che e' importante e' che posso parlarle quando voglio, stando ovviamente attentissimo a non affogarla di parole, e a non infastidirla... Devo sembrare sicuro di me... Devo andarle vicino come se fossi naturale e disinteressato come se non avessi le pulsazioni a 4000... Eppure parlarle correttamente mi e' impossibile sono nervosissimo davanti a Lei... E pensare che poi e' anche piu' piccola di me... Ma non credo che io me ne sia mai accorto veramente... Per me Lei potrebbe avere anche 20 anni, rimarrebbe sempre quella splendente creatura che e'... Ed io non smetterei di crederla amabile come fortemente la stimo.
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 23:52 | commenti
domenica, 24 luglio 2005
Nel mezzo del cammin...
Vengo appena dalla mia ultima avventura, cioe' il tentativo di trovare l'abitazione della splendida ragazza dai capelli di rame.
La voglia di cercarla, a dire il vero, mi e' venuta qualche giorno fa, e surfando su internet tra le pagine bianche, sono giunto alla fantastica coincidenza del suo indirizzo. Oggi pero' in preda ad una fortissima crisi di nervi ho avuto l'ispirazione e la forza di affrontare il mio viaggio realmente e di cercare quell'indirizzo facendo uso delle mie scarse ma almeno presenti facolta' mentali.
Giunto a via di Grotta perfetta ho iniziato a domandarmi quanto mancasse a via Moliere celebre via che in vaga teoria avrebbe dovuto condurmi nell'area in cui Ella abita, e dopo circa 5 minuti mi sono messo ad osservare la via dall'altro lato della strada esitando ad attraversare, passati altri 5 minuti sono tornato indietro, troppo forti erano i pensieri che mi guidavano alla salvezza... Pensavo: ti pare che se io vado li' la trovo? o che succeda davvero qualcosa di positivo? ti pare che se magari per caso mi vede mentre mi spizzo il suo citofono per vedere se abita davvero li' non gli prende un colpo e cambia casa se non addirittura citta' o paese?
Cosi' insomma mi sono avviato per un desertico boschetto, pieno di radici d'alberi senza tronchi e senza fronde(poiche' recisi da qualche motosega). L'entrata mi ha ricordato quel caro fiorentino duecentesco, Dante, sara' che spaventato e turbato com'ero e per lo piu' definitivamente perso, avevo pochi pensieri allegri per la testa ma forse piu' probabilmente il mio riallaccio letterario lo devo a quel simpatico animaletto saltellante che mi ha tagliato la strada in segno di buon augurio: UN RATTO, classicissimo simbolo di cupidigia e avarizia pensai dopo aver esitato un attimo alla domanda: "Sara' forse lui il mio spirito guida?!".
Beh poi dopo un ora di cammino credo, sono tornato alla civilta' e sono tornato a casa e penso che devo tornare in quel boschetto e devo tornare in quella via e devo assolutamente rivederla, io sto soffrendo troppo la sua mancanza e la mia incapacita' di dirle nulla ora che ho promesso che non ci avrei piu' provato...
Signore perdonami! ti giuro che non voglio piu' provarci! voglio solo conoscerla e diventarle amico... Non chiedo altro! ti giuro che e' cosi'! se poi lo vorra' Lei saranno altri discorsi! ti prego aiutami a diventarle amico!!!
SeLvAGgi@mEnte InCiS0 da
Writ.in.Water 23:42 | commenti
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